• La nuova tecnica di Plasma Lifting a Torino

    La nuova tecnica di Plasma Lifting a Torino

    Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è sostanzialmente un aumento della concentrazione di piastrine autologhe sospese in una piccola quantità di plasma dopo la centrifugazione del sangue del paziente stesso. Negli ultimi anni la ricerca scientifica sui fattori di crescita degli individui ha fatto notevoli passi avanti e ha dimostrato come questi fattori possano essere impiegati in un uso terapeutico ed estetico per il rinnovo cellulare dell’epidermide, grazie alla notevole ricchezza di proteine. 


    Il PRP, definito anche Platelet-Rich Plasma (Plasma arricchito di piastrine), è un prodotto di derivazione ematica (vale a dire direttamente dal sangue) impiegato in diversi rami della medicina, grazie alla ricchezza di piastrine di cui è provvisto.

  • PRP per la rigenerazione cellulare e tissutale

    Le piastrine infatti rilasciano numerose sostanze che promuovono la riparazione tissutale e influenzano il comportamento di altre cellule modulando l'infiammazione e la neoformazione di vasi sanguigni.


    Liberando i fattori di crescita, le piastrine contenute nel PRP svolgono un ruolo fondamentale nella riparazione tissutale danneggiato e, grazie all’abbondanza di proteine contenute nei granuli, attivano la proliferazione e maturazione cellulare, rinnovando così i tessuti. La preparazione del PRP consiste nel prelievo di sangue venoso autologo (cioè del paziente stesso) che viene successivamente sottoposto a duplice centrifugazione e concentrato.

    Fondamentalmente, il sangue del paziente viene prelevato, raccolto e centrifugato a velocità variabili fino a che si separa in tre strati: plasma povero di piastrine ( platelet poor plasma PPP), plasma ricco di piastrine (platelet rich plasma PRP), e globuli rossi ( red blood cells). Di solito si usano 2 giri. La prima rotazione separa il plasma povero di piastrine (PPP) dalla frazione rossa e plasma ricco di piastrine (PRP). Il secondo giro separa la frazione rossa dal PRP. Il materiale con il più alto peso specifico (PRP) viene depositato sul fondo della provetta. Immediatamente prima dell'applicazione, viene aggiunto un attivatore piastrinico per attivare la cascata della coagulazione, producendo un gel piastrinico. 


    L'intero processo dura circa 12 minuti e produce una concentrazione piastrinica da 3 a 5 volte superiore a quella del plasma nativo. La metodica di preparazione consente di ottenere, a circa 4 ore dal prelievo, dalle 4 alle 10 provette di concentrato piastrinico (5 cc ciascuna) in relazione alla quantità di sangue prelevato. Al termine di tale procedura si eseguono opportuni controlli di qualità ed esami microbiologici su un piccolo campione del PRP ottenuto. Le provette contenenti il concentrato vengono, infine, conservate in idonee celle frigorifere alla temperatura di -30°C. Una volta iniettato il composto nello stesso paziente da cui è stato prelevato il sangue impiegato, in zone come la cute del volto, del decolleté, o del dorso delle mani, sono visibili dei risultati sin nei primi giorni. La pelle appare sensibilmente più idratata e turgida, grazie alla componente plasmatica del gel piastrinico, che conferisce subito una maggiore idratazione.


    Dopo un paio di settimane si iniziano a vedere gli effetti legati alla stimolazione da parte dei fattori di crescita della rigenerazione tissutale: la pelle diventa a poco a poco più luminosa, compatta, elastica, e si attenuano anche alcune rughette. Questo tipo di risultato a lungo termine si consoliderà e stabilizzerà ulteriormente nel corso del mese successivo. Il miglioramento determinato da ogni seduta si sommerà in modo sinergico ai risultati prodotti dalle sedute precedenti.